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26 agosto 2009
SECONDO COTA ANCHE LA CHIESA E' COMUNISTA!
Da oggi i leghisti hanno assimilato in tutto è per tutto il credo di Silvio Berlusconi. L'onorevole Cota, a persino superato in arguzia politica ed in espressione linguistica il Presidente del Consiglio. Cota ha ha inserito Monsignor Marchetto, macchiatosi del peccato di aver definito sbagliata questa legge sull'immigrazione, nel novero dei comunisti.
Prima tanti si limitavano a definire le schiere ecclesiastiche come cattocomunisti. Cota ha fatto cadere l'ultimo tabù. Ha definitivamente bollato come comunista chi pensa che la famiglia sia il cardine della nostra società, e pensa che questa legge va totalmente contro le famiglie perche aumenta grandemente le difficoltà, tra le altre cose, di trovare un alloggio o di effettuare rimesse di denaro verso i paesi di origine. Sarà felice Oliviero Di Liberto: da oggi è in compagnia di Monsignor Marchetto.Questa è la Lega.
lega
marchetto
cota
migranti
| inviato da gabriele astuto il 26/8/2009 alle 7:37 | |
23 agosto 2009
75 MORTI.SOLO UNA SVISTA.
Per il nostro presidente del consiglio a causare la partenza del barcone dei disperati che giaceranno per sempre in fondo la Mare di Sicilia è stata solamente una svista delle autorità libiche. Anzi, al limite la colpa è degli inetti maltesi che non combinano mai nulla di buono.
Per nessuna ragione al mondo il nostro premier potrebbe spendere una parola contro Gheddafi con il rischio di mettere in discussione i numerosi accordi commerciali che incardinano a doppia mandata i due governi. Niente. nemmeno una parola. Silenzio totale anche, e siamo stati gli unici, sulla liberazione del terrorista autore della strage di Lockerby. Tutto il mondo ci guarda. Tutto il mondo civile critica questa legge anti immigrazione non degna di una democrazia occidentale. Ma qui si va avanti.
gheddafi
libia
malta
| inviato da gabriele astuto il 23/8/2009 alle 12:48 | |
19 agosto 2009
I NERVI TESI DEL PDL
E' fatta. Le continue bombe di Bossi è della lega hanno sortito gli effetti desiderati. Stanno per saltare i nervi dentro il PDL. Nessuno degli ex Allenza Nazionale può rimanere insensibile a questa serie continua di dichiarazioni dei leghisti. Il dialetto, l'inno, le gabbie salariali, tutte storie che logorano lentamente chi invece ha fatto, o tenta di fare dell'unità nazionale la sua bandiera. Lo scambio di battute al veleno tra Gasparri ed Alemanno è lo specchio di questo stato di fibrillazione e di nervosismo dentro la destra. Questo è anche l'obiettivo dei leghisti. portare scompiglio tra gli alleati, ed avere maggiore visibilità nella compagine di governo. Poi se saranno gli italiani a soffrire per queste sparate estive non interessa a nessuno. Principalmente a Bossi.
bossi
gasparri
alemanno
| inviato da gabriele astuto il 19/8/2009 alle 7:29 | |
10 agosto 2009
LE CONTROMISURE A BERLUSCONI
Su Repubblica da qualche giorno vengono pubblicati interessanti commenti dei più disparati giornali esteri sul governo di Silvio Berluscini.
Ovviamente i commenti sono i più disparati, e risultano maggiormente negativi quando provengono da giornali editi in nazioni che sono e sono state culla della civiltà non solo giornalistica. Alcuni commenti però hanno bisogno di un attenzione e di un approfondimento maggiore anche per noi che in qualche modo siamo dall'altra parte. Il "Giornale di Ginevra", sostiene che le fortune di Berlusconi scaturiscono dall "incapacità della sinistra" di trovare un alternativa valida. Questa frase contiene una forte dose di verità. Siamo da tempo alla ricerca di un alternativa anche politica. Il prossimo congresso del Partito Democratico dirà molto in questa direzione. Si dovrà in buona sostanza decidere se il PD da solo può creare, attraverso una forte azione politica riformatrice, una vera alternativa al Berlusconismo ed al suo modo di intendere la politica, o ci sarà ancora bisogno del contributo di parti anche diverse della politica italiana, che ci dianonumeri elettorali forse più elevati.anche a costo di rendere meno incisiva la nostra azione. La prima opzione è forse la più giusta. ma ha bisogno d più tempo. Ci attendono mesi importanti.
6 agosto 2009
IL TRICOLORE? CHE VUOI CHE SIA...

Quello che si vede in questa foto è il Senatore Bricolo, un uomo della Lega che sta cercando in qualche modo di essere ricordato nei libri di storia patria. La strada che ha scelto non è malvagia. La proposta di sminuire il valore della nostra bandiera tricolore, affiancandola in tutte le occasioni alle bandiere regionali, sicuramente farà presa presso il popolo padano, il cui leader dichiarò pubblicamente nel 1997 che con la bandiera italiana si ci sarebbe pulito il culo. Grazie a Bricolo e ai suoi amici gli addetti stampa del PDL ormai passano metà delle loro giornate a smentire le bombe mediatiche della Lega Nord. Fa piacere che Bricolo, se perde tempo con queste cose, sia uno dei pochi italiani che abbia la mente sgombra da pensieri. Il dramma è che questa gente ci governa e dovrebbe anche occuparsi della crisi di milioni di famiglie, invece delle bandiere regionali e dell' acqua del Po.
5 agosto 2009
NON LASCIAMO L'AFGHANISTAN
Mancano meno di quindici giorni alle elezioni in Afghanistan, saranno le prime elezioni in qualche modo libere della storia del paese. Quelle precedenti erano state organizzate dagli americani e strutturate in modo da favorire Karzai. Si può tranquillamente affemare che un vento nuovo attraversa Kabul, e l'importanza dell'evento è data dall'intensificarsi degli attacchi taliban che in tutti i modi cercano di sabotare queste elezioni. Appare sconcertante che i leghisti italiani, in questi giorni in cui il mondo intero guarda a questo evento, pensino al ritiro del nostro contingente. Una visione della politica e del mondo miope, provinciale e degna di una parte della nostra maggioranza che non riesce a guardare oltre il proprio giardino, anche elettorale.
afghanistan
lega
| inviato da gabriele astuto il 5/8/2009 alle 7:20 | |
31 luglio 2009
NIENTE DI NUOVO PER IL SUD
A parte il valzer tutto Berlusconiano sui ministri incontrati e non incontrati, a parte la quasi bufala politica del Partito del Sud, altra aberrazzione che scaturisce da una politica ormai impazzita ed allo stremo, sempre più priva di veri contenuti, la vera singolarità delle ultime ore deriva dal balletto dei fondi destinati al meridione. Il governo utilizza nuovamente la girandola dei fondi FAS per tenere a bada Raffaele Lombardo e soci. Il problema è che i famosi quattro miliardi, fanno parte di fondi già previsti nel 2007. Quindi si tratta di somme che erano gia destinate al sud! Niente di nuovo.
sud
fondi fas
partito del sud
| inviato da gabriele astuto il 31/7/2009 alle 7:29 | |
29 luglio 2009
L'ESAME DI DIALETTO.AL PEGGIO NON C'E' FINE
L'esame di dialetto per gli inseganti che vogliono lavorare al Nord non è soltanto un fatto coreografico o una battuta scherzosa di qualche attivista leghista durante il raduno di Pontida.
La vicenda è molto più grave e profonda. E' una richiesta parlamentare da parte di deputati della Lega, quindi un fatto ufficiale. Pagine politiche tutte in direzione contraria alla nostra costituzione. Questa vicenda oltre alla naturale opposizione del Partito Democratico, provoca anche una forte spaccatura dentro la maggioranza. Coraggio. Tre anni sono ancora lunghi. Per quanto tempo la nazione dovrà subire il ricatto di questa gente?
24 luglio 2009
IL DECALOGO DI FRANCESCHINI:NIENTE INCIUCI.

Niente inciuci. Il PD dialoghi con tutti. ma niente sinistra più centro.Sarebbe un passo indietro. e che succederà se Berlusconi cade in autunno?e può cadere in autunno? Prima D'Alema, ora Franceschini sostengono di vedere una possibile caduta. Il Partito Democratico inizia a segnare un conto alla rovescia istituzionale che vede gli spazi di manovra di Berlusconi restringersi sempre di più. Nel mezzo si inserisce la battaglia congressuale. Tutti vorremmo che andasse avanti senza lasciare sul campo morti e feriti. Immaginiamo l'effetto americano. La Clinton e Obama che si abbracciano dopo essersele date di santa ragione. Ma qui siamo in Italia. qui abbaimo tessere, abbiamo segretari regionali da eleggere, abbiamo un confronto che si annuncia aspro. E meno male che abbiamo resettato Beppe Grillo.
9 luglio 2009
LA FORZA DI OBAMA
Da Barak Obama una lezione di politica per tutti,destra sinistra, centro e tutto quello che c'è accanto. Il totale rispetto delle istituzioni, anche di un primo Ministro come Berlusconi sempre più nell'occho del ciclone mediatico ci fanno capire che ci sono posti nel mondo dove al primo posto ci sono i valori alti del vivere civile, della solidarietà e delle opportunità.
Dove non esistono il leghisti che cantano contro i napoletani e dove non si mangia mortadella alla Camera dei Deputati. La passeggiata a L'Aquila rimarrà nella storia e nella memoria di tutti noi. Grazie Obama.
Obama
Berlusconi
L'Aquila.
| inviato da gabriele astuto il 9/7/2009 alle 0:20 | |
7 luglio 2009
SALVINI:SOLO VERGOGNA.
E' vero che qualche tempo per stanchezza non riusciamo più a vergognarci delle uscite dei leghisti a Pontida e non solo a Pontida, che ormai nel teatrino di spade, soli delle alpi e ampolle del Po, passa tutto ed il contrario di tutto, ma un deputato che canta "Napoli Colera" non lo avevamo ancora ne visto ne sentino. Penso che forse questo ci meritiamo, anzi forse non ce lo meritiamo. E non dobbiamo mai smettere di lottare e di indignarci di fronte a questi atti autentici di razzismo. Il problema ulteriore è che questo personaggio è anche un parlamentare della repubblica. Ci governa. Il fatto che Salvini si sia dimesso non smorza la gravità del gesto. Ci sarà una fine a tutto questo?
Pontida
Salvini
| inviato da gabriele astuto il 7/7/2009 alle 20:42 | |
3 luglio 2009
ERO STRANIERO, E MI AVETE ACCOLTO (Matteo 25)
Alla fine a questo dovevamo arrivare. A vergognarci di essere italiani, a vergognarci di una legge che ci rende diversi dall'europa moderna e civile. Tutto in queste ore ci allontana dal mondo civile. Pensare dare una multa di 10.000 euro ad un disperato infilato in un barcone che scappa dalla morte e dalla persecusione rasenta l'assurdità umana. Il dover pagare il permesso di soggiorno produce ulteriori differenze dentro la disperazione. Chi può pagare resta, chi no torna a casa. E poi, calpestati i valori cattolici di cui questo governo si ergeva a paladino. Secondo le alte sfere vaticane questa è una legge che porterà "dolori e difficoltà" e Monsignor Marchetto arriva a definirlo un peccato originale. Un giorno di lutto per le nostre coscienze.
2 luglio 2009
IL RITORNO DI WALTER!

Oggi pomeriggio, nel corso del nubifragio romano, Walter Veltroni è tornato alla sua maniera. E' tornato con le sue parole d'ordine, con il suo verbo politico, di cui, diciamolo francamente, una parte del popolo del Partito Democratico si sente orfano. Di fronte alla prospettiva di nuove coalizioni, di nuove unioni tra tanti partiti, Walter e i suoi rilanciano la parola d'ordine:Maggioritario.Il Partito Democratico è nato per il sistema maggioritario ed esiste per sistema maggioritario. E' nato e vive per raccogliere un voto in più del partito avversario. Qualunque tentativo di costruire soluzioni diverse sarebbe un passo indietro. verso un nuovo inferno politico. Ma non ci sarà un altra corrente! Al suo fianco ovviamente Dario Franceschini, ma anchei Debora Serracchiani, il nome nuovo,la nuova passionaria, sopravvissuta al fuoco incrociato dei gruppi dirigenti vicini a Bersani dopo la sua dichiarazione di appartenenza allo schieramento che sostiene la candidatura a segretario del PD di Dario Franceschini. La nuova Italia dei democratici, come stasera Walter ha voluto chiamare gli intervenuti, resta ancora in piedi. E Veltroni c'è.
1 luglio 2009
CON DEBORA...
Ci voleva Debora Serracchiani a risvegliare il Partito Democratico. La sua dichiarazione di appartenenza allo schieramento che appoggia la candidatura di Dario Franceschini alla segreteria ha sollevato una levata di scudi che non si vedeva da tempo immemore. Il fuoco di sbarramento delle dichirazioni contrarie alle sue parole a volte il PD non le ha riservate nemmeno al signore di Arcore. Debora ha usato parole diverse, terribilmente diverse, dalla lingua politichese che attanaglia da anni la politica e, cosa ancora più grave, attanaglia il Partito Democratico. "Bersani e D'alema sono vecchi. Sono l'apparato".Magari è un esagerazione, ma magari sono in centinaia di migliaia a nutrire simili pensieri, ma nessuno, per voglia ed opportunità ha mai avuto il coraggio di sbandierarli ai quattro venti. Debora usa un linguaggio diretto. Il linguaggio della gente, la gente che il Partito Democratico sta affannosamente cercando. Magari potrebbe essere la soluzione.
30 giugno 2009
CIAO CHIAMPARINO!
Diciamo la verità, erano in pochi quelli che avevano creduto che Sergio Chiamparino entrasse alla grande nella battaglia congressuale andando a sfidare i due giganti Bersani e Franceschini. Era forse una illusione dei quarantenni del Lingotto più che una reale possibilità. L'editto di Chiamparino. "non mi candido per continuare ad occuparmi di Torino" ha un evidente sottotitolo :"mi conviene lanciarmi in una battaglia congressuale che gia da adesso si annuncia lunga e logorante?". Che faranno i piombini?.Che farà Debora Serracchiani? C'è ancora lo spazio per una terza candidatura? Bersani nel frattempo fa sul serio. Ha aperto pure la sede elettorale. Mobilita le sue truppe, affila le armi e possibilmente inizia già a contare le tessere. D'altra parte, quando già si parla di un Partito Democratico da combattimento, si capisce che tipo di congresso ci attende. mantenere la calma.grazie
24 giugno 2009
BERSANI-FRANCESCHINI...LE MANOVRE SONO INIZIATE.
Non è male come inizio. All'entrata in grande stile di Pierluigi Bersani, preceduto da una decisiva intervista di Massimo D'alema, che ha formalizzato la sua candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico, ha risposto oggi Dario Franceschini. E' stato quasi un atto politicamente dovuto. Non poteva non farlo Dario, dopo che per tre mesi aveva portato la croce di una campagna elettorale difficilissima, dopo che aveva raccolto il testimone da Veltroni nei giorni convulsi della sconfitta in Sardegna. Dopo che aveva trascinato il partito dentro la trincea del 26% e tenuto fermi i bastioni Toscani ed Emiliani. La candidatura di Bersani, esponente di un modo di intendere il Partito Democratico che forse non è in linea con i forti sommovimeti della base dell'elettorato, hanno portato Franceschini a candidarsi per "scongiurare il ritorno al passato". Ma non è ancora finita. su Facebook cresce la spinta per un rinnovamento ancora più radicale. A partire da Debora Serracchiani. Ma questa è un alta storia.
23 giugno 2009
RENZI. L'OBAMA ITALIANO!?
Matteo Renzi è simpatico Il nuovo sindaco di Firenze è simpatico ai fiorentini ed è simpatico agli Italiani. E' simpatico anche a quella parte di elettorato del Partito Democratico cosiddetto "malpancista", quello per intendersi che vota il Partito ma premette di turarsi ampiamente il naso. Ha le intuizioni giuste, fa le mosse giuste. Va a pregare sulla tomba di Giorgio La Pira, va a pranzo con gli oparai del Nuovo Pignone. Riesce a battere la nomenclatura del Partito e poi riceve subito gli auguri di Lapo Pistelli. E' fortunato al punto giusto. Il suo avversario Giovanni Galli non è stato esattamente un fulmine di guerra. Si schiera contro tutto ciò che sta alla sua sinistra e al secondo turno viene votato da gran parte di questi. Non la manda mai a dire e resta indenne agli attacchi frontali della destra fiorentina. Che sia il nuovo stereotipo di Leader del Partito Democratico. Poco ancorato agli schemi e con un investitura che parte dal basso?. Esattamente come vorremmo che fosse il PD!.
17 giugno 2009
IL SILENZIO DEL SI
A cinque giorni dal referendum sulla legge elettorale, sul quale regna una straordinaria carenza di informazione sui media, il Partito Democratico ha deciso di lasciare la questione decisamente sottotraccia. Qualcuno delle altissime sfere presume che l'eventuale vittoria del SI sarebbe un gradito favore al PDL che raggiungendo la maggioranza alle elezioni politiche, conquisterebbe anche il premio di maggioranza. Qualcuno non capisce che è anche referendum che va contro il porcellum di calderoli e che in qualche modo può diventare anche un voto politico contro questo governo. Per non parlare del quesito che va contro la possibilità di candidarsi in tanti collegi. E poi, un partito come il Partito Democratico, che fa del bipolarismo e della semplificazione della politica una delle sue bandiere,non dovrebbe mai andare contro, anzi dovrebbe esaltare, un referendum che va in questa direzione.
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